<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2909346925304718470</id><updated>2012-02-16T09:31:28.520+01:00</updated><category term='lingua'/><category term='marketing'/><category term='tedesco'/><category term='libri'/><category term='inglese'/><category term='berlino'/><category term='software'/><category term='dizionari'/><category term='traduzioni'/><category term='culture'/><title type='text'>diversioni occasionali</title><subtitle type='html'>s.f.
1 deviazione, svolta: d. di un fiume, di una strada 
2 fig., digressione 
3 milit., operazione tattica effettuata per attirare le forze nemiche in un settore diverso da quello in cui si intende effettivamente attaccare 
4 passatempo, svago</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://diversioni.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2909346925304718470/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diversioni.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>m</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>5</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2909346925304718470.post-485796970024343712</id><published>2007-05-23T11:04:00.001+02:00</published><updated>2011-04-20T17:09:02.668+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='marketing'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lingua'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='inglese'/><title type='text'>Plin plin power customizzato</title><content type='html'>La tv italiana non la vedo da un po', per ovvie ragioni tecniche (confesso però che un paio di volte in momenti di disperazione mi sono consolata con gli archivi RaiClick delle puntate di Porta a Porta su Cogne), ma la radio la sento quasi ogni giorno. Almeno, al mattino, VivaRadio2 e poi Radio24. In genere alla pubblicità non ci faccio caso ma ce ne sono due che passano sempre e solo oggi nel dormivegliia mattutino mi hanno aperto nuovi mondi.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una è quella che fa così: "Inghilterra anni '60: ti sei perso il flower power! America anni '70: non hai vissuto il black power! Milano 2007: goditi almeno l'executive power!!". Che sarà mai l'executive power? Un nuovo movimento di velleitaria o violenta ribellione contro la classe dominante? No, è l'executive power dei nuovi MBA di un qualche istituto privato che a quanto pare ti aprono porte di successo e gloria. Insomma un altro modo di cacciare soldi ai genitori di giovani neolaureati speranzosi e gonzi che poi andranno a infoltire le fila dei mileuristas o degli emigranti. Il tutto c'entra moltissimo con i figli dei fiori -- che poi forse erano nati prima in America ma vabbé -- e le pantere nere. È la forza del power, ragazzi. Fantastico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda è quella dell'acqua che depura e ti fa fare plin plin. Sì, &lt;a href="http://www.daveblog.net/2005/04/06/actors_studio_1.html"&gt;quella in tv&lt;/a&gt; l'avevo già vista, impossibile evitarla. Povero Del Piero, mi stavi anche simpatico. Ma la Chiabotto per radio rende molto di più. Si sente solo la sua voce stridula che tesse le lodi del piscio quotidiano, censurato in quell'orrido 'plin plin' quasi urlato, come chiodi che grattano una lavagna. Che poi qualcuno mi deve spiegare quale acqua non fa pisciare, e quale legge generosa consente alle aziende produttrici di acqua in bottiglia di fare affermazioni altisonanti su eccezionali proprietà 'depurative', quando si tratta semplicemente di ingerire liquidi che poi vengono utilizzati dai reni per eliminare le scorie, un processo non solo normale ma indispensabile alla sopravvivenza, e che funziona anche se uno beve solo coca cola, per dire. Vorrei anche sapere quanto responsabile sia un messaggio che attribuisce all'acqua proprietà magiche con il sottinteso depurativo=dimagrante (va da sé che è un'associazione mentale automatica nel pubblico target della campagna), e più si beve meglio è. Se poi d'estate con l'afa magari dopo aver bevuto litri e litri di acqua 'depurante' ti prende un coccolone, basta bere ancora più acqua e fare più plin plin, e sarai a posto, no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ho niente in principio &lt;a href="http://www.mentecritica.net/che-bella-la-pubblicita/consumo-criticamente/freedom/280/"&gt;contro la pubblicità&lt;/a&gt;, si tratta solo di avere qualche standard, forse. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altro capitolo dolente, il linguaggio del marketing e gli effetti nefasti degli orridi &lt;a href="http://www.repubblica.it/2005/i/sezioni/spettacoli_e_cultura/neologismi/neologismi/neologismi.html"&gt;inglesismi&lt;/a&gt; introdotti surrettiziamente nella lingua italiana e adottati senza il minimo spirito critico, anche da chi "should know better than that", tanto per rimanere in tema. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle vacanze di Pasqua, di ritorno per pochi giorni in Italia, durante un momento di svago televisivo pomeridiano capito su MTV dove il giovine conduttore mostra orgoglioso le sue scarpe da tennis di marca comune addobbate di decorazioni varie e spiega che sono 'customizzate' da un ragazzo milanese che offre questo servizio a chiunque voglia un tocco di originalità sui piedi. Il 'customizzato' te lo passo su MTV. In una traduzione di marketing, no. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sto facendo or ora revisione di alcuni testi tradotti dall'inglese, peraltro anche tradotti bene, ma non posso perdonare quel calco pigro da 'customized', e non mi importa quanto ormai sia entrato nell'uso. Fa schifo e non ha motivo di esistere perché 'personalizzato' va benissimo, è la stessa idea precisa precisa, non ha senso scartarlo solo perché ormai il 'customizzato' impera. "Always on" te lo lascio anche, mi fa schifo pure quello, ma il contesto è quello di internet, i destinatari dei testi (pubblicitari loro stessi) ormai questo linguaggio lo conoscono e lo usano in abbondanza, e in effetti non c'è una frase precisa che renda esattamente la stessa idea in italiano, quindi, va bene, pazienza. Non transigo invece su "seamless" e "workflow". Non mi interessano i nazionalismi linguistici alla francese, se una parola o una frase inglese ormai è comoda e diffusa e ci sta, ci sta. Ma non esageriamo con le customizzazioni linguistiche, per favore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2909346925304718470-485796970024343712?l=diversioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diversioni.blogspot.com/feeds/485796970024343712/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2909346925304718470&amp;postID=485796970024343712' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2909346925304718470/posts/default/485796970024343712'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2909346925304718470/posts/default/485796970024343712'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diversioni.blogspot.com/2007/05/plin-plin-power-customizzato.html' title='Plin plin power customizzato'/><author><name>m</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2909346925304718470.post-5923752089152867862</id><published>2007-05-22T23:50:00.000+02:00</published><updated>2007-05-23T14:59:05.791+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lingua'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tedesco'/><title type='text'>Se lo dice lui</title><content type='html'>Siamo in buona compagnia: &lt;a href="http://www.sueddeutsche.de/kultur/artikel/166/104062/"&gt;Nicholas Cage sta imparando il tedesco e lo trova piuttosto sexy&lt;/a&gt;. Io non so che dire su questa straordinaria notizia che si è meritata un posto nella sezione Cultura della Süddeutsche Zeitung, che cita il saggio di Mark Twain sulla lingua tedesca, verso cui lo scrittore americano esprimeva una netta antipatia, e accoglie con curiosità e qualche frecciatina l'interesse dell'attore, che ha appena comprato casa (casa, oddio, è un castello) in Germania, "così almeno eviterà di fare come lo scorso gennaio quando, dopo aver assaggiato salsicce a Manchburg se ne andò con un 'Thank you for the Bratwurst'". Però la Suddeutsche gli fa il pelo lo stesso per aver usato l'approssimativo/riempitivo "irgendwie" e l'inglese "sexy". Ma non sono mai contenti questi tedeschi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi Nicholas Cage preferiamo apprezzarlo per &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=TwfZyQeinTI"&gt;questo indimenticabile pezzo del grande Elvis&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2909346925304718470-5923752089152867862?l=diversioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diversioni.blogspot.com/feeds/5923752089152867862/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2909346925304718470&amp;postID=5923752089152867862' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2909346925304718470/posts/default/5923752089152867862'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2909346925304718470/posts/default/5923752089152867862'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diversioni.blogspot.com/2007/05/se-lo-dice-lui.html' title='Se lo dice lui'/><author><name>m</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2909346925304718470.post-7955963455398686305</id><published>2007-05-22T00:23:00.001+02:00</published><updated>2011-04-20T17:10:09.530+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='culture'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='berlino'/><title type='text'>Berlinesi veraci e non cortesi?</title><content type='html'>Questa cosa che i veri berlinesi (a trovarne) sono scortesi e bruschi l'avevo sentita da varie fonti ma solo dopo mesi di permanenza inizio a sospettare che non sia solo un cliché di quelli che mi viene istintivo contraddire. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi sono intestardita all'inizio a smentire questa diceria, un po' perché venendo da area milanese (fa sempre piacere ribattere agli stereotipi con altri stereotipi), in quanto a modi bruschi e scortesi il mio livello di tolleranza è assai alto, un po' perché finora forse pesava ancora molto l'esperienza iniziale da turista, o comunque da neo arrivata, quando tutti ti aiutano e ti danno indicazioni senza neanche chiederglielo se ti perdi per strada e tiri fuori la cartina. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(L'estate scorsa addirittura avevo timore a farmi vedere in giro con la cartina in mano, sarà stato l'effetto mondiali con le raccomandazioni dell'amministrazione locale di essere d'aiuto ai turisti, ma stavano anche esagerando. E che, potrò studiarmi il percorso un momento senza passare per un'inetta cui servirebbe un navigatore satellitare per andare dalla porta di Brandeburgo al Tiergarten?).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi c'è la fase di innamoramento iniziale, la fase in cui tutto ti sembra cento volte meglio del posto da cui vieni, perché, in effetti, in gran parte, lo è. Però una volta che ti abitui e ti senti a casa tua e tutto ti appare sempre più familiare, cominci a notare anche le cose che prima non potevi notare. L'innamoramento continua ma si affina la vista. E si affina pure l'udito, o meglio, la capacità di comprensione orale della lingua, e per chi era un po' arrugginito ce ne vuole un po' di tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è da dire però che questa 'scortesia' berlinese è spesso da definire in modi del tutto diversi da quelli a cui si è abituati. Forse la differenza la notano più gli anglosassoni, che infatti sono coloro che più spesso ho sentito lamentarsi di questa mancanza di buone maniere, soprattutto da parte di impiegati statali o commessi ("they don't know what good service is here!"), cosa che mi lasciava divertita a immaginare come se la sarebbero cavata agli uffici delle poste del mio paesello natio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta non di maleducazione ma di un approccio che sa essere molto diretto e sbrigativo. Il più delle volte viene fuori in maniere molto tenui e sfumati, a volte invece di tatto e delicatezza non si vede proprio l'ombra. Un esempio per la seconda categoria: in un corso di tedesco, studenti stranieri ovviamente, l'insegnante chiede a un ragazzo da dove viene, questi risponde da Atene, e lei "ah sì ci sono stata, un caldo tremendo, caotica, sporca, non mi ha fatto per niente una bella impressione" poi subito tenta invano di attenuare il colpo con un sorriso "ma ci sono stata solo per poco e poi sono sicura che non era la città ma la situazione, comunque è una bella città, no?". Ora, è evidente che si era accorta lei stessa che forse la sua prima reazione non era stata proprio simpatica. In sostanza era un "ah sei di Atene? che città di merda!". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altro esempio simile, anzi un pochino più pesante, forse. Quando sono andata a firmare il contratto d'affitto, accompagnata dall'affittuaria precedente, il rappresentante dell'immobiliare proprietaria del palazzo, credendo di fare il simpaticone, commenta la fotocopia della mia carta d'identità con un 'sembra una della mafia!'. Ha riso solo lui. È vero che non era una delle mie fototessere migliori, avevo la faccia tutta seria e quasi incazzata, aggiungici il bianco e nero della fotocopia e obiettivamente, quasi quasi sembravo Totò Riiina. Però insomma forse non era il caso di farlo notare, soprattutto se sei tedesco e mi vedi per la prima volta e pure in una situazione formale e il tuo senso dell'umorismo non è dei più fini. Uscendo, io e l'affittuaria precedente, americana di New York ormai stabilitasi qui da anni e sposata a un tedesco di origini turche, abbiamo commentato ridendo: "ti immagini, come se noi andassimo a dire a loro 'hai la faccia da nazista'! Non è che fanno apposta, non se ne rendono proprio conto" (questo l'ha detto lei, dal plurale deduco che le erano capitate già esperienze simili).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tempo fa era uscito un sondaggio secondo cui Berlino era la seconda città in Europa dove la gente è più cortese. &lt;a href="http://www.pop64.de/blog/2006/06/22/hoeflichkeit-hamburg-vs-berlin/"&gt;Qui la reazione esterrefatta&lt;/a&gt; di un tedesco, trasferitosi da Berlino ad Amburgo, ma forse bisogna dare la tara anche ai campanilismi locali. La mia esperienza finora è stata in gran parte positiva, ma c'è chi è tornato a Berlino dopo qualche mese a Londra cantando le lodi della gentilezza degli inglesi, e considerando che Londra forse non è il posto ideale in cui andare a misurare questa qualità, deve comunque aver notato una certa differenza. Ma sono solo prove aneddotiche, serve più ricerca sul campo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2909346925304718470-7955963455398686305?l=diversioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diversioni.blogspot.com/feeds/7955963455398686305/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2909346925304718470&amp;postID=7955963455398686305' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2909346925304718470/posts/default/7955963455398686305'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2909346925304718470/posts/default/7955963455398686305'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diversioni.blogspot.com/2007/05/cortesie-e-pregiudizi.html' title='Berlinesi veraci e non cortesi?'/><author><name>m</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2909346925304718470.post-6221796459425176482</id><published>2007-05-21T11:45:00.000+02:00</published><updated>2007-05-21T11:57:21.214+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dizionari'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='software'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tedesco'/><title type='text'>Dizionari di tedesco online</title><content type='html'>Risorsa preferita da tempo: &lt;a href="http://leo.dict.org/"&gt;leo.dict.org&lt;/a&gt;, per ora non include l'italiano, ma probabilmente è in programma, visto che è nato come dizionaro inglese-tedesco (molto ricco, preciso e aggiornato per un dizionario online) e poi hanno aggiunto francese e spagnolo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono anche disponibili interfacce software per il Mac: (&lt;a href="http://www.macupdate.com/info.php/id/8641"&gt;Dilo&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.macupdate.com/info.php/id/23198"&gt;pearDict&lt;/a&gt; che offre anche ricerche in molti altri dizionari e altre lingue). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altre appena scovate:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;a href="http://www.dwds.de/"&gt;DWDS, das digitale Wörterbuch der deutschen Sprache des 20. Jh.&lt;/a&gt;, dizionario tedesco monolingua (scorciatoia per Firefox: http://www.dwds.de/?qu=%&amp;woerterbuch=1)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;a href="http://www.italdict.de/"&gt;italdict.de&lt;/a&gt;, dizionario tedesco-italiano (scorciatoia: http://it.flexidict.de/exec?S=%)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2909346925304718470-6221796459425176482?l=diversioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diversioni.blogspot.com/feeds/6221796459425176482/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2909346925304718470&amp;postID=6221796459425176482' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2909346925304718470/posts/default/6221796459425176482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2909346925304718470/posts/default/6221796459425176482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diversioni.blogspot.com/2007/05/dizionari-di-tedesco-online.html' title='Dizionari di tedesco online'/><author><name>m</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2909346925304718470.post-4160405606732989492</id><published>2007-05-20T20:16:00.009+02:00</published><updated>2011-04-20T17:31:01.972+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='traduzioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tedesco'/><title type='text'>Le aquile non nascono imparate</title><content type='html'>Da un paio di settimane ogni volta che passo dal tabaccaio e giornalaio della stazione vicino a casa finisco per comprarmi un libro. In tedesco. Con la scusa che mi serve per la lingua, e intanto sugli scaffali di casa ce ne sono già un bel po' acquistati con questi buoni propositi e non ancora letti. Mi ero decisa a non comprarne più per ora, almeno finché non mi porto avanti con le letture attuali (comprese pile di giornali e riviste sempre acquistate con gli stessi intenti e lo stesso ottimismo), e di usare invece più spesso le ottime biblioteche pubbliche di Berlino dove si trova di tutto, così si risparmia anche spazio, dato che casa è un monolocale e di librerie non ce ne stanno più di una. E invece. Posso resistere a tutto, tranne che alla tentazione di acquisti impulsivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stavo cercando una cartina della città, di quelle grandi, da appendere alla parete per studiarmi un po' tutte le zone che ancora non conosco bene, e pianificare escursioni e gite che ho in mente di fare da tempo. La sezione cartine e guide turistiche è vicino ai libri di viaggio, e mi casca l'occhio su una copertina con la foto di una enorme parete rocciosa di color rossastro, stagliata di profilo contro un cielo azzurrissimo, a sinistra un panorama di laghi e monti avvolti nella foschia, sotto il sole; sulla spianata in cima alla roccia una tenda rossa e più in là a sinistra, quasi sul bordo dove si apre la voragine di sotto, un uomo, o una donna, con un maglione rosso, seduto ad ammirare il panorama. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma è il titolo l'invito a cui non posso resistere: &lt;em&gt;Fernsüchtig&lt;/em&gt;, ossia qualcosa come '(avvinti da) desiderio di lontananza', ma quel &lt;em&gt;süchtig&lt;/em&gt; è ben più forte del desiderio, è brama intensa, avida, maniacale, una dipendenza, come per le droghe (&lt;em&gt;drogensüchtig&lt;/em&gt;).  Croce e delizia del tedesco è la facilità con cui puoi creare nuove parole: si può aggiungere un &lt;em&gt;süchtig&lt;/em&gt; a qualsiasi cosa (blogsüchtig? buchsüchtig?) ed ecco che ne sei un maniaco. Che immagine seducente, essere bramosi di lontananza, di viaggi, di distanze e di grandi spazi, tanto da diventarne maniaci. Romanticismo tedesco vecchio stile più moderna fascinazione per gli sport 'estremi' e i viaggi d'avventura (il sottotitolo è &lt;em&gt;Die größten Abenteuer -- die besten Reisen&lt;/em&gt;; sul retro copertina: "Echte Abenteuer beginnen im Kopf", le vere avventure hanno inizio nella mente). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È una raccolta di scritti di noti viaggiatori, esploratori e avventurieri dei nostri tempi (ci sta pure Rheinold Messner). Sfoglio le pagine e trovo un estratto dal libro di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Angelo_d%27Arrigo"&gt;Angelo d'Arrigo&lt;/a&gt;. Mi aveva affascinato la sua storia quando ne sentì parlare per la prima volta l'anno scorso, proprio, purtroppo, in occasione dell'incidente che ha posto fine alle sue spedizioni ed esperimenti con i rapaci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'estratto è ovviamente la traduzione tedesca (da &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.piper-verlag.de/malik/buch.php?id=10269&amp;amp;page=buchthemen&amp;amp;pagenum=4&amp;amp;thema=86&amp;amp;sort=&amp;amp;auswahl=A"&gt;Das Geheimnis der Adler&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; - &lt;a href="http://www.amazon.de/Geheimnis-Adler-lernte-L%C3%BCfte-beherrschen/dp/3890292968"&gt;Amazon.de&lt;/a&gt;) dall'originale italiano (&lt;em&gt;&lt;a href="http://ebook.mondadori.com/ebook/dettaglio.jsp?cdIsbn=978885200382&amp;amp;codPers=0008173&amp;amp;codEditore=AM&amp;amp;tipoOggetto=PIC"&gt;In volo sopra il mondo&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;), e qui mi cimento in un'impresa assurda di ri-tradurre, per diletto e pratica &lt;a  rel="nofollow" href="#n1" id="n1top" title="leggi la nota"&gt;[*]&lt;/a&gt;, un passaggio nel racconto di come d'Arrigo ha allevato Nike, questa piccola aquila nata in cattività, e le ha 'insegnato' a volare, per imitazione, lasciandole fare da spettatrice dei suoi preparativi con il parapendio, finché un giorno si è alzata in volo con lui:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote lang="it"&gt;Quella mattina come sempre ero in volo, tracciando i miei cerchi e archi nel cielo, quando improvvisamente me la ritrovai vicina, le sue ali a pochi centimetri di distanza. Mi aveva seguito in silenzio per volare con me. Un po' infastidita dalla protezione antivento del parapendio, si librava nell'aria con la mia stessa velocità. Quello fu un giorno grandioso, impresso nella mia memoria tanto quanto il giorno che i miei figli fecero i loro primi passi. Emozionato come fossi un nuovo Konrad Lorenz, finalmente ebbi l'impressione di essere sulla strada giusta. Il giorno che Nike si levò da terra fu l'inizio di una nuova fase.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da allora iniziai a tenere un diario di tutto quello che succedeva e intensificai l'addestramento. Adesso c'era in più l'enorme soddisfazione di poter condividere l'esperienza del volo con quella che da mia allieva sarebbe diventata la mia maestra. Ci alzavamo in volo ogni giorno che le condizioni meteorologiche lo consentivano. Mentre planavamo silenziosi nell'aria, Nike mi osservava e mi imitava, seguendo il mio percorso. Quando mi alzavo in spirali dentro una corrente in ascesa, anche Nike volava in spirali dietro di me, e salivamo insieme verso l'alto. Quando volavo in stretti cerchi all'interno delle correnti, per trovarne il centro propulsore, copiava le mie mosse affinando così le sue capacità. Quando mi spostavo da una corrente in ascesa a un'altra, lo faceva anche lei, senza perdermi di vista per un solo momento. Sembravamo una magnifica coppia di falchi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente capitavano anche degli incidenti, perché Nike non imparò tutto in un solo giorno. Nemmeno le aquile sono capaci di volare subito solo perché vengono al mondo con un paio d'ali; sarebbe come se noi fossimo già capaci di usare le mani fin da piccoli, solo perché le abbiamo. È compito dei genitori insegnarci a usare gli strumenti che abbiamo in dotazione, così possiamo evitare di rompere qualsiasi cosa che tocchiamo e impariamo a coordinare bene i nostri movimenti. Era quello che cercavo di fare con Nike, e nel frattempo successe di tutto. Come ogni cucciolo, combinava pasticci uno dietro l'altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'aria ha le sue regole molto precise, e la difficoltà principale è la sua trasparenza. Non si possono vedere i suoi spostamenti e i punti in cui si formano vortici e turbolenze; bisogna saperseli immaginare e prevedere. Per esempio, in montagna c'è una zona di venti superiori in cui l'aria si muove calma verso l'alto, favorendo così il volo, ma c'è anche uno strato molto pericoloso sotto vento nel quale l'aria si sposta turbolenta in discesa ed è assolutamente da evitare, perché ti scaglia a terra con violenza. Ora, questo Nike non lo poteva sapere, proprio come un bambino deve sperimentare sulla sua pelle che il fuoco brucia. Quando stavamo volando in quei venti superiori, le capitò di virare nella direzione sbagliata e finire così sotto vento: la corrente la gettò a terra con tale forza che l'avrebbe sfracellata non fosse stato per le piume che letteralmente attutirono l'impatto. Eppure, dopo essersi rialzata un po' intontita dall'urto, incespicò goffamente verso la cresta e si rialzò in aria, per volare di nuovo con me.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;script language="javascript"&gt; function toggle() { var ele = document.getElementById("toggleText"); var text = document.getElementById("displayText"); if(ele.style.display == "block") {      ele.style.display = "none";  text.innerHTML = "[Leggi il brano nella versione in tedesco]";   } else {  ele.style.display = "block";  text.innerHTML = "[Nascondi il brano nella versione in tedesco]"; }} &lt;/script&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a id="displayText" href="javascript:toggle();"&gt;[Leggi il brano nella versione in tedesco]&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div id="toggleText" style="display: none"&gt;&lt;blockquote lang="de"&gt;An jenem Morgen flog ich wie immer meine Kreise und Schleifen am Himmel, als sie plötzlich in meiner Nähe war, ihre Schwungfedern wenige Zentimeter von mir entfernt. Sie war mir lautlos gefolgt, um mit mir zu fliegen. Durch den Windschatten des Gleitschirms ein wenig gestört, schwebte sie mit derselben Geschwindigkeit wie ich dahin. Das war ein großer Tag. Ich erinnere mich an ihn genauso wie an den Tag, als meine Kinder die ersten Schritte laufen konnten. Aufgeregt wie ein zweiter Konrad Lorenz, hatte ich endlich den Eindruck, auf dem richtigen Weg zu sein. Der Tag, an dem Nike sich von der Erde erhob, war der beginn einer neuen Phase.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Von da schrieb ich alles auf, was passierte, und intensivierte den Unterricht. Hinzu kam jetzt noch der große Genuß, die Erfahrung des Fliegens mit derjenigen zu teilen, die von meiner Schülerin zu meiner Lehrerin werden sollte. Wir flogen jeden Tag, an dem das Wetter es gestattete. Während wir geräuschlos durch die Luft glitten, beobachtete und imitierte Nike mich, indem sie meinen Flugbahnen folgte. Wenn ich in einem Aufwind in Spiralen aufstieg, flog Nike unter mir ebenfalls Spiralen, und wir stiegen zusammen nach oben. Wenn ich im Innern der Ströme enge Kreise flog, um das Zentrum des Auftriebs zu finden, machte sie es mir nach und verfeinerte ihre Fähigkeiten. Wenn ich mich von einem Aufwind zum anderen bewegte, tat sie das auch, ohne mich dabei auch nur einen Moment aus den Augen zu verlieren. Wir sahen aus wie ein herrliches Paar Greifvögel.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Natürlich passierten auch Unfälle, denn Nike lernte nicht alles an einem Tag. Es ist auch für einen Adler nicht damit getan, mit Flügeln auf die Welt zu kommen, um deshalb schon fliegen zu können -- als ob wir unsere Hände schon von klein auf geschickt benutzten könnten, nur weil wir sie haben. Es ist Aufgabe der Eltern, uns beizubringen, wie wir unsere Werkzeuge nützen können, damit wir nicht mehr alles, was wir anfassen, kaputtmachen und unsere Bewegungen gut zu koordinieren lernen. Dasselbe versuchte ich mit ihr zu tun, und dabei passierte alles mögliche. Wie jedes Jungtier stellte sie einen Unfug nach dem anderen an.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Die Luft hat sehr genaue Regeln, und die Hauptscwhierigkeit liegt in ihrer Transparenz. Man kann nicht sehen, wie sie sich bewegt, wo sie Wirbel und Turbulenzen bildet; das muß man sich vorstellen und vorwegnehmen. So gibt es zum Beispiel am Berg einen Überwindbereich, in dem die Luft glatt und aufsteigend ist, also den Flug begünstigt, und es gibt eine sehr gefährliche Schicht unter Wind, in der die Luft turbulent und abfallend ist und die man absolut vermeiden sollte, weil sie einen brutal nach unten wirft. Nun gut, Nike wußte das nicht, wie ein Kind, das am eigenen Leib erfahren muß, daß das Feuer brennt. Wenn wir in Überwind flogen, geschah es, daß sie eine Wendung falsch flog und unter Wind kam, so daß sie von der Luftströmung so hart auf den Boden geworfen wurde, daß sie zerschmettert worden wäre, hätte sie nicht ihre Federn gehabt, die den Aufprall wortwörtlich abfederten. Sie jedoch stand ein wenig benommen von dem Aufprall auf, trippelte unbeholfen wieder auf den Bergkamm hinauf und hob wieder ab, um erneut mit mur zu fliegen.&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;small&gt;&lt;span id="n1"&gt;NB: e, si intende, in modo veloce e un po' approssimativo, come tutte le traduzioni 'volanti' su questo blog, esercitazioni rapide ritagliate nel tempo libero; nemmeno i traduttori nascono imparati, e io per il tedesco sono ancora ai primi passi. &lt;a  rel="nofollow" href="#n1top" title="Torna in alto"&gt;^&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/small&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2909346925304718470-4160405606732989492?l=diversioni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://diversioni.blogspot.com/feeds/4160405606732989492/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=2909346925304718470&amp;postID=4160405606732989492' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2909346925304718470/posts/default/4160405606732989492'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2909346925304718470/posts/default/4160405606732989492'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://diversioni.blogspot.com/2007/05/volando-con-le-aquile.html' title='Le aquile non nascono imparate'/><author><name>m</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
